Cosa vedere ad Alessandria: cittadella, colline e attività
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Benvenuti in una delle province più estese e sorprendenti del Piemonte! Incastonata tra la grande pianura e le prime alture, questa è una città che unisce il fascino severo della sua storia militare a un'anima elegante, vivace e orgogliosamente legata alle proprie tradizioni.
Per organizzare al meglio il vostro itinerario e decidere cosa vedere ad Alessandria, vi guideremo tra le sue piazze storiche, le architetture moderne e le antiche chiese nascoste nei vicoli. Mappare i luoghi da visitare ad Alessandria vi porterà a scoprire segreti inaspettati, dalle celebri botteghe artigiane alle eccellenze gastronomiche assolute. E a chi si domanda cosa fare ad Alessandria per vivere la città come un vero local, sveleremo le passeggiate più amate dai cittadini, lo street food imperdibile e il folklore di questo vibrante 2026.
1. La Cittadella e il moderno Ponte Meier
Il simbolo indiscusso del capoluogo è la Cittadella di Alessandria, un colossale complesso fortificato settecentesco a forma di stella a sei punte. Si tratta di uno dei monumenti militari meglio conservati in Europa, circondato da fossati e antichi bastioni oggi invasi dalla vegetazione spontanea. Per raggiungerla dal centro storico, dovrete attraversare il Fiume Tanaro percorrendo un'altra grande attrazione della città: il Ponte Meier. Progettato dal celebre architetto Richard Meier, questo ponte bianco dalle linee sinuose e contemporanee offre una doppia carreggiata, di cui una interamente pedonale in legno, perfetta per una passeggiata scenografica al tramonto.
L'ingresso all'immenso piazzale interno della Cittadella e ai suoi bastioni è gratuito e aperto tutti i giorni. Il ponte pedonale è ovviamente sempre accessibile e molto frequentato dai cittadini per fare jogging.
2. Il salotto cittadino: Piazza della Libertà e Palatium Vetus
Il cuore pulsante della vita amministrativa si svolge nell'immensa Piazza della Libertà. Questo vasto spazio aperto ospita il Palazzo Municipale, noto anche come Palazzo Rosso per il caratteristico colore della sua facciata ornata da un orologio a tre quadranti. Sul lato opposto sorge il maestoso Palatium Vetus, l'edificio più antico della città: un tempo fungeva da centro del potere medievale e broletto, mentre oggi, dopo eccellenti restauri, custodisce un'importante collezione d'arte della fondazione locale.
Il Palatium Vetus apre le sue esposizioni d'arte al pubblico prevalentemente durante il fine settimana, con ingresso libero o a offerta, a seconda delle mostre temporanee in corso.
3. Lo shopping in Piazzetta della Lega e il Duomo
Camminando lungo le eleganti vie pedonali limitrofe, si giunge in Piazzetta della Lega, il vero e proprio "salotto buono" dove gli alessandrini si ritrovano per un caffè o per guardare le vetrine dei negozi. Da qui è facilissimo raggiungere la Cattedrale dei Santi Pietro e Marco, il Duomo cittadino. Caratterizzato da imponenti forme neoclassiche, custodisce al suo interno affreschi pregevoli, mentre sul lato esterno svetta l'altissimo campanile (il terzo più alto del Piemonte) che domina l'intero skyline urbano.
L'accesso alla cattedrale è sempre libero e gratuito durante l'intero arco della giornata, nel rigoroso rispetto degli orari delle celebrazioni liturgiche.
4. La storia più antica: Chiesa di Santa Maria di Castello
Se amate scovare i tesori nascosti, addentratevi nell'antico Borgo Rovereto, il quartiere storico della città. Qui sorge la Chiesa di Santa Maria di Castello, l'edificio religioso in assoluto più antico di tutta Alessandria, fondato ben prima della nascita ufficiale della città stessa. Questa chiesa fonde elementi tardo-romanici e gotici, ma la vera sorpresa si trova nei suoi sotterranei, dove sono ancora visibili i resti archeologici di chiese preesistenti risalenti addirittura all'VIII secolo.
Le visite ai suggestivi sotterranei archeologici della chiesa sono spesso curate dai volontari e disponibili prevalentemente durante i fine settimana o su prenotazione.
5. L'orgoglio artigiano: il Museo del Cappello Borsalino
C'è un nome che ha portato questa città in tutto il mondo: Borsalino. Il celebre cappello in feltro, amato da divi di Hollywood come Humphrey Bogart, è nato proprio qui. Visitare il Museo Borsalino è un tuffo affascinante nella storia della moda e dell'industria italiana. Le sale espositive raccontano il complesso processo di lavorazione del feltro di pelo di coniglio e mettono in mostra migliaia di modelli storici, bozzetti e cappelli iconici che hanno segnato un'epoca.
Il museo si trova all'interno dello storico Palazzo Borsalino. Gli orari di visita variano a seconda del periodo dell'anno e l'ingresso prevede l'acquisto di un biglietto.
6. Tradizioni e folklore: Gagliaudo e San Baudolino
Per cogliere l'anima più verace del luogo, vi consigliamo di far coincidere il viaggio con uno degli eventi storici cittadini. A settembre le vie del centro si animano con "Gagliaudo tra i mercanti", una grande fiera ricca di bancarelle e street food dedicata all'eroe popolare Gagliaudo Aulari, che secondo la leggenda salvò la città dall'assedio di Federico Barbarossa. A novembre, invece, si celebra la Festa di San Baudolino (il patrono), una vetrina straordinaria per i tartufi, i vini e i prodotti agricoli dell'intera provincia.
Le fiere si snodano all'aperto per tutto il centro storico pedonale e l'accesso è ovviamente libero; essendo eventi molto partecipati, parcheggiare nei pressi del centro può risultare impegnativo.
7. Street food e gastronomia: Farinata, Rabaton e Agnolotti
Alessandria ha un legame culinario fortissimo sia con l'entroterra che con la vicina Liguria. Il vero street food cittadino, amato alla follia dai locali, è la farinata di ceci: viene cotta nei forni a legna delle pizzerie storiche del centro e consumata caldissima e croccante. Sedendovi al ristorante, ordinate i celebri "Rabaton", grossi gnocchi di ricotta e bietole bolliti e gratinati al forno, oppure i classici agnolotti conditi con il corposo sugo d'arrosto. E per chiudere in dolcezza, non dimenticate di assaggiare i tradizionali amaretti morbidi e i cannoncini ripieni di crema pasticcera.
Le pizzerie storiche che sfornano la vera farinata alessandrina sono spesso prese d'assalto all'ora dell'aperitivo; armatevi di pazienza per l'asporto o prenotate un tavolo con anticipo per la cena.
8. A due passi dalla città: il Marengo Museum
Uscendo di pochi chilometri dal nucleo urbano, in direzione della frazione di Spinetta Marengo, gli appassionati di storia troveranno pane per i loro denti. Qui si trova il Marengo Museum, situato all'interno di Villa Delavo, eretta proprio sul campo di battaglia dove nel 1800 Napoleone Bonaparte ottenne una delle sue vittorie più celebri e decisive contro le truppe austriache. Il museo offre un allestimento multimediale e interattivo che vi farà rivivere le strategie, i suoni e l'atmosfera di quel giorno epocale.
Il museo e l'immenso parco circostante sono aperti al pubblico con ingresso a pagamento, generalmente dal giovedì alla domenica.
9. Le colline del Monferrato: vigne e borghi UNESCO
Alessandria è anche la porta d'accesso a uno dei territori collinari più belli e rinomati d'Italia. A soli venti minuti di auto dalla città, l'orizzonte si riempie di morbidi rilievi ricoperti di vigneti rigogliosi, castelli arroccati e piccoli borghi contadini. Questa zona è celebre a livello mondiale per l'eccellenza dei suoi vini (come la Barbera e il Grignolino) e per gli antichi "Infernot", singolari cantine scavate a mano nella roccia arenaria. Per organizzare una perfetta gita fuori porta tra degustazioni e paesaggi mozzafiato, vi invitiamo a leggere la nostra guida completa su cosa vedere nel Monferrato.
I borghi monferrini e le cantine storiche offrono esperienze di visita e degustazione uniche, ma richiedono sempre la prenotazione anticipata per garantire un'accoglienza adeguata.